Movimenti / Rete

14 febbraio io ci sono stata

Ieri c’ero anch’io o meglio, c’eravamo anche noi, visto che erano molte le persone che venivano da scuole che conosco direttamente.

La piazza è sempre una bella esperienza ma mentre ero lì tra tante persone note mi domandavo se noi tutti avevamo fatto il possibile per portare altre persone.
Forse non era necessario a giudicare dalla foto che ha fatto mio figlio Giacomo dalla statua di Garibaldi. Cliccateci sopra e poi ingranditela : cercatevi magari vi rivedete.

Se vengono i soliti bisogna verificare se gli altri lo sapevano , se non lo sapevano analizzare se la comunicazione era stata efficace e da buon ultimo se ancora non sono venuti verificare se è l’argomento o il mezzo che non è di loro interesse.

Come esempio e sperando che non se abbiamo a male ho analizzato i siti sia della prima scuola che quello della seconda  scuola di cui conoscevo delle persone che ieri erano presenti.

La notizia della manifestazione non era in evidenza su questi siti.

Io non conosco la relazione tra chi aggiorna questi strumenti e le persone che ieri erano in piazza ma sicuramente se questi strumenti hanno un qualche seguito all’interno delle comunità a cui si riferiscono, questi strumenti non hanno ritenuto che la manifestazione fosse un argomento di interesse prioritario per la comunità in oggetto.

Questo può derivare da tantissime cose come le caretteristiche tecniche dello strumento o le priorità che il canale si è dato. Se il sito è diviso in sezioni (scelta di contenuto) e l’opposizione alla riforma è una delle tante questa avrà lo spazio che gli è stato dato a meno che il sito (scelta tecnica) non abbia una gestione della home page come evidenza dei contenuti .

Comunque è importante che i canali che nascono crescano e diventino efficaci. I contenuti dei siti in oggetto sono riferiti a vari argomenti che riguardano da vicino le comunità a cui si rivolgono. Più loro acquisiscono autorevolezza nei confronti del loro bacino di utenza più saranno interessanti per comunicare  anche le informazioni del movimento. D’altro canto un canale è importante quando ha  qualcosa da dire nel tempo. Il movimento può essere una fonte di informazione qualitativamente interessante (si spera) ma sopratutto quantitativamente interessante per tutti i canali attivi nelle scuole.

Gli strumenti del movimento devono tenere conto dei canali che possono utilizzare per propagare la loro informazione e quindi è giusto che li valorizzino citandoli il più possibile. La Notte in giallo è un buon esempio della relazione tra la sezione eventi della home di retescuole..e la scuola organizzatrice

Per la verifica dell’efficacia del mezzo credo che ancora non abbiamo gli strumenti per monitorarla visto che la partecipazione ad una manifestazione può essere verificata solo analizzando i presenti senza conoscere nulla degli assenti. Per fare questo servono strumenti preventivi che orientino a priori cosa è meglio fare e consuntivi per stimolare il dibattito sugli errori commessi.

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