Rete / Scuola

I social e le lezioni frontali

La differenza tra Google e Twitter è che nel primo la produzione di informazione non implica la presenza di quello che la fruisce mentre nel secondo questo passaggio sarebbe incomprensibile ai più.

In Facebook e Twitter le persone producono informazioni per farle vedere ai loro amici visto che se nessuno fosse nel flusso a guardare il loro lavoro questo andrebbe perduto.

La creazione di senso implica la presenza dell’altro e questo è un grosso passaggio rispetto all’uso che eravamo abituati fin qui di Internet. Attenzione non un altro sconosciuto , come in google, ma un altro noto come un follower in Twitter o un amico in Facebook.

Guardando le cose da questo punto di vista, questi strumenti sono usati in modo corretto solo quando servono a conoscere l’altro. Anzi potremo dire che questi strumenti sono fatti perché uno lavori per sé (potremo dire quasi come Google) e lo strumento permetta di tenere o costruire quelle relazioni che ne sono la caratteristica.

E’ per questo che sarebbe bello utilizzarli tra noi colleghi perché la comunicazione implica la relazione e chissà che belle reti tra persone potrebbero essere intessute. Insomma anche le tecnologie chiedono il superamento della lezione frontale, almeno tra di noi.

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