Movimenti

Una rivoluzione che non deve essere silenziosa

Obama ha vinto. Ecco come la Cnn ha indicato che la notte delle elezioni è importante.

Molto meno importante a livello planetario ma molto più vicina a tutti noi nelle stesse ore in un centro culturale a Trezzano Sul Naviglio venivo a conoscenza  che il Movimento 5 Stelle della Lombardia sceglierà i candidati per le elezioni regionali utilizzando Internet. E’ un cambio epocale. Non è mai successo prima e lo farà prima la Lombardia delle nazionali. Tra qualche giorno i profili dei candidati diventeranno pubblici sul portale di Beppe Grillo e gli inscritti allo stesso potranno liberamente, con un semplice click, indicare chi vogliono che li rappresenti. Non è una rivoluzione?

Passata la nottata mi sono svegliata con strane domande in testa. Adesso che devo fare? Sarò in grado di utilizzare gli strumenti del Web? Come si comunica con le persone? Che relazione esiste tra la comunicazione e il lavoro dell’eletto? Fino a ieri eravamo chiusi tra di noi :  gruppi di lavoro sulla scuola, riunioni ecc. Il contatto era umano. Adesso come sarà?

Già con questo blog avevo cercato di mettere il naso fuori in maniera digitale ma adesso il tutto deve diventare strutturale. Farò come se stesse partendo un nuovo ciclo didattico, dopo che un ministro come la Moratti  ha fatto la sua riforma. Guardo i libri, analizzo il programma ministeriale, vedo i bambini che compongono la mia nuova classe e parto. Sono sicura che la programmazione arriverà naturalmente e tutto prima o poi tornerà ad essere attività quotidiana. D’altro canto il mio account Twitter l’ho rispolverato dopo gli antichi fasti  e il  mio profilo Facebook risente dell’uso famigliare che ne ho sempre fatto. Ci devo ragionare. Devo controllare le mie credenziali di accesso al Wiki dove parliamo di scuola. I forum…..

Insomma se a Chicago c’è stato il botto non posso dire che nel mio orticello sia spirata una leggera brezza.  Manco farlo apposta Gramellini ieri sulla stampa scriveva “quello dell’altro ieri è stato l’ultimo comizio elettorale di Barack Obama. L’ultima volta in cui l’uomo più potente del pianeta si è presentato davanti a degli esseri umani per sedurli a proprio vantaggio e ottenere il loro voto. Non a caso gli è scappata pure una lacrima. Da oggi non si candiderà più a niente, non dovrà convincere più nessuno. Potrà ancora parlare in pubblico e, fra quattro anni o da subito, potrà usare come Clinton la sua eloquenza per sostenere una buona causa o la carriera politica della moglie. Ma la sua, di carriera, dal punto di vista elettorale è inesorabilmente finita. A cinquantuno anni.” 

A proposito questa mia nuova situazione di relazione diretta candidato elettore può essere assimilata alla condizione di usare la mia eloquenza per sostenere una buona causa o a quella di dover sedurre gli elettori per ottenere il loro voto?  Ecco un buon motivo per cui la rivoluzione di Trezzano non può passare in silenzio.

Ieri la lettura della lettera di Obama agli studenti in classe è stata un successone.

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