Scuola

Profumo di concorsone nella scuola

quiz concorsone

Nelle scuole italiane c’è un gran fermento, gli insegnanti precari si stanno cimentando con il test selettivo online,che ne determinerà la possibilità o meno di accedere al concorso vero e proprio. Quando non sono in servizio li trovi al computer a ragionare con i 3500 quiz di logica, informatica, lingua inglese e comprensione del testo. Per risolvere ogni batteria di test hanno a disposizione 50 minuti al termine dei quali ricevono il punteggio totalizzato; deve essere almeno di 35 punti per aver superato la prova.

Il 17 e 18 dicembre si svolgeranno le prove preselettive  nelle sedi di pertinenza. Le commissioni forniranno carta e  penna per ragionare visivamente sui quesiti di logica, ma queste sono solo indiscrezioni, infatti i miei colleghi sanno che non potranno usare nulla al di fuori del computer.

Il MIUR ha reso noto a tutti gli interessati al concorso le modalità per accedervi e le varie fasi di preparazione. Parecchi aspiranti al ruolo hanno inviato delle domande per sciogliere dubbi di varia natura; alla domanda n° 26 si legge quanto segue:

n.26 – Al termine dell’esercitazione è possibile visualizzare le risposte?
Sì, il simulatore restituisce l’elenco delle risposte date, evidenziando la risposta in verde, se corretta e in rosso, se errata.

Ebbene la modalità di lavoro non prevede la segnalazione di risposte errate e la relativa spiegazione, l’ho visto con i miei occhi mentre un collega si esercitava prima dell’orario di servizio. Questo genera molta indecisione e rende instabile la preparazione. A colmare questa lacuna ci hanno pensato molti utenti della rete e così sono spuntati numerosi link alle soluzioni dei 3500 quiz.

Ovviamente la speculazione si è messa in moto, se vuoi sapere come è andata la tua prova devi pagare 25 euro o altre somme a seconda di chi offre le soluzioni.

Occorre ragionare sul perché si sono presentati così tanti candidati, pare 160.000. Le modalità di assunzione in ruolo in questi anni si sono aggrovigliate in tremila graduatorie, vie preferenziali, concorsi senza chiamata e così si è giunti al 2012 con una situazione rocambolesca.

Io ho superato il concorso nel 1983, all’articolo 1 è interessante la dicitura  “I concorsi sono indetti con frequenza biennale.” In pratica il cattivo funzionamento dell’apparato per l’immissione in ruolo ha generato questo caos infinito; si aggiungono poi le riforme degli ultimi anni e fra tutte spicca la riforma Gelmini che ha puntato sul riordino degli organici, per meglio dire al taglio degli organici.

Mi chiedo se ci sia stata la volontà di ragionare su questo concorsone; c’era davvero il bisogno di indirlo? Perchè non si è voluto sistemare prima tutte le persone aventi diritto in quanto da anni nelle graduatorie?

Si ha sempre la sensazione che tra chi lavora tutti i giorni nelle classi e chi decide ci sia uno scollegamento totale.

Carissimi colleghi precari vi auguro di cuore di riuscire a superare i quiz, il concorso e di entrare in ruolo perché solo a star dietro a “tutta sta baracca” è da premio Nobel!

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